Leggende Metropolitane

Due amici, mi raccontano una storia. Che pare perfetta per l’inizio di un film.

Una pattuglia della stradale in Germania, ferma una macchina all’area di sosta. Un controllo casuale. Peccato che il conducente dell’auto, portasse con se qualche grammo di cocaina, proveniva dall’Olanda, e tornava in Italia. Non è la prima volta che lo beccano, e così si fa un giro nelle carceri tedesche. Nel frattempo l’auto, affittata a Milano, viene rispedita all’autonoleggio.
Il fatto è che i poliziotti hanno trovato i grammi che il tizio aveva addosso, ma non i chili che erano nascosti nell’auto. Che ora è chissà dove, pronta per essere affittata ad una famigliola in vacanza, bella ripiena di cocaina. L’auto, non la famigliola.

Meglio prendere l’aereo allora. Leggevo sull’internazionale che un poliziotto all’aeroporto di Tokyo, per mettere alla prova il proprio cane anti-droga, Invece di usare una delle solite valige da addestramento, ha nascosto più di un etto di marihuana nel bagaglio di un passeggero a caso, che ignaro è passato davanti al cane anti-droga. Il poliziotto faceva bene a dubitare del cane, tant’è che questo non si accorge di nulla e non segnala la valigia. Così il passeggero se ne va indisturbato con il suo bagaglio farcito di marihuana, e i poliziotti in qualche modo riescono a perderselo.
Ovviamente nessuno si è mai presentato agli appelli lanciati dalla polizia.
Una bella fortuna, non c’è che dire. A patto che usciti dall’aeroporto non decidiate di affittare l’auto sbagliata.

Ok, io vi ho dato il LA. Chi volesse sviluppare il resto del soggetto me lo faccia sapere…

Massimo Federico

Una Risposta a “Leggende Metropolitane”

  1. Per il secondo sarebbe bello scrivere un soggetto, in risposta ironica all’ipertrofico ed eccessivo “Midnight express” di Alan Parker.

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