Shot by, Stop Film?

Quest’anno, il workshop della Kodak: Stop by, Shoot Film; non si terrà in concomitanza con il festival qui a Genova, ma a Roma. Lo feci lo scorso anno il workshop. Fu divertente anche, ma in una mattinata, con sei persone, un solo direttore della fotografia e una sola macchina da presa. Non si può certo imparare granché.
Io girai all’acquario assieme a Mario Amura. Molto simpatico, voleva fare un giro per i vicoli dopo pranzo, ma dovette ripartire e non se ne fece più nulla.

Poche settimane dopo Alessandro, un amico regista in procinto di girare il suo primo lungometraggio, Aspettando Godard, mi disse che la fotografia del suo film l’avrebbe curata proprio Mario.
Pur sentendoci troppo poco spesso, venni poi a sapere di un primo rinvio delle riprese del film e di un secondo rinvio, a Gennaio. Non riuscivano ad accordarsi per una distribuzione. Si dice che in Italia a rovinare il cinema non siano tanto le case di produzione, quanto quelle di distribuzione. Vero o no, di sicuro al mio amico regista problemi ne hanno creato.
Ora sono almeno sei mesi che non ci sentiamo. Spero l’abbia girato il film, ho letto la sceneggiatura e potrebbe essere un grande esordio il suo. 

Ma stavo parlando del workshop Kodak.
Poche settimane fa, vengo a sapere che una casa di produzione ligure ha acquistato le prime e uniche due Red in Italia. Per chi non lo sapesse la Red è un po’ la nuova “big thing” del mercato cinematografico internazionale. È curioso che i primi due modelli arrivino in Italia grazie ad una piccola casa di produzione ligure e non grazie ai grandi service cinematografici di Roma o Milano. Una macchina da presa digitale, che potrebbe portare a cambiare il modo di produrre il cinema. I costi soprattutto. E mentre il mercato digitale è continua evoluzione, il mercato della pellicola rimane immobile. Nessun tentativo di seguire la lezione del digitale e tentare di ridurre i costi. Si continua a puntare piuttosto a fidelizzare i registi e i grandi service cinematografici alla pellicola. Per cui, visto in quest’ottica, anche il workshop Kodak rientra in una campagna promozionale a largo raggio?
Lo scopo del workshop non è altro che di far provare il brivido della pellicola ai giovani registi della minidv generation, affinchè cerchino il prima possibile di girare in pellicola, a costo di metterci di tasca propria?

Un po’ come da bambini, quando la nostra innocenza era minacciata da caramelle o francobolli con la droga. 
Avete presente?
O ce l’ho solo io una madre così?

Massimo Federico

2 Risposte a “Shot by, Stop Film?”

  1. No, non ce l’hai solo tu… Anche se non ho mai capito se i francobolli con l’LSD sulla parte da leccare, si trovassero dal tabaccaio o in qualche rivendita specializzata… :-D

    F.

  2. Se dovessi scoprirlo fammi sapere eh…

Lascia un commento