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	<title>Commenti a: Il primo giorno di scuola</title>
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		<title>Di: Bookmarks about Sivori</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-130</link>
		<dc:creator>Bookmarks about Sivori</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 22:45:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] - bookmarked by 5 members originally found by jzawodn on 2008-12-21  Avete presente il primo giorno di scuola dopo le vacanze? Il ...  http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/ - bookmarked by 2 members originally found [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8211; bookmarked by 5 members originally found by jzawodn on 2008-12-21  Avete presente il primo giorno di scuola dopo le vacanze? Il &#8230;  <a href="http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/" rel="nofollow">http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/</a> &#8211; bookmarked by 2 members originally found [...]</p>
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		<title>Di: Massi78</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-115</link>
		<dc:creator>Massi78</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 12:50:54 +0000</pubDate>
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		<description>Cara erika, scusa il ritardo nel risponderti. Sai l&#039;estate, il sole, etc. etc.
Io non contesto chi critica il mio modo di valutare un film. Sergio Schenone ad esempio lo ha fatto con maturità e il dialogo è stato (almeno per me) piacevole. Evidentemente in moolti si aspettavano che affrontassi più approfonditamente ogni film, sia che lo lodassi sia che lo criticassi. Ne prendo atto e cercherò di accontentare questo desiderio la prossima volta (eh si, ci sarà una prossima volta). Da parte mia non volevo appesantire troppo i post già così troppo lunghi, ma evidentemente mi sbagliavo.
Riguardo all&#039;anonimato non intendevo domandarti se ci conosciamo, ma avrei gradito molto, se chi è intervenuto, soprattutto se per attaccarmi, avesse avuto il coraggio di mettere nome e cognome. Adesso un nome almeno c&#039;è. magari per la prossima edizione avremo anche un cognome.
Per il resto, ho attaccato certi lavori e lodato altri. In base al mio gusto personale è evidente, cercando nei limiti di essere quanto più possibile obiettivo. Se rileggi i post sono sicuro che troverai delle valutazioni positive. Oltretutto ho detto e ripetuto che la selezione ligure in particolare era decisamente superiore allo scorso anno. Non ritorno adesso su discorsi che ho ampiamente affrontato. Se hai voglia rileggi. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara erika, scusa il ritardo nel risponderti. Sai l&#8217;estate, il sole, etc. etc.<br />
Io non contesto chi critica il mio modo di valutare un film. Sergio Schenone ad esempio lo ha fatto con maturità e il dialogo è stato (almeno per me) piacevole. Evidentemente in moolti si aspettavano che affrontassi più approfonditamente ogni film, sia che lo lodassi sia che lo criticassi. Ne prendo atto e cercherò di accontentare questo desiderio la prossima volta (eh si, ci sarà una prossima volta). Da parte mia non volevo appesantire troppo i post già così troppo lunghi, ma evidentemente mi sbagliavo.<br />
Riguardo all&#8217;anonimato non intendevo domandarti se ci conosciamo, ma avrei gradito molto, se chi è intervenuto, soprattutto se per attaccarmi, avesse avuto il coraggio di mettere nome e cognome. Adesso un nome almeno c&#8217;è. magari per la prossima edizione avremo anche un cognome.<br />
Per il resto, ho attaccato certi lavori e lodato altri. In base al mio gusto personale è evidente, cercando nei limiti di essere quanto più possibile obiettivo. Se rileggi i post sono sicuro che troverai delle valutazioni positive. Oltretutto ho detto e ripetuto che la selezione ligure in particolare era decisamente superiore allo scorso anno. Non ritorno adesso su discorsi che ho ampiamente affrontato. Se hai voglia rileggi. Grazie.</p>
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		<title>Di: Anonimo Fiorentino</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-109</link>
		<dc:creator>Anonimo Fiorentino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 10:28:15 +0000</pubDate>
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		<description>Eh lo so, sono quella dei P.S. ... ma mi accorgo dei refusi sempre dopo avere premuto INVIO! La faccina non è mia, c&#039;era una parentesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh lo so, sono quella dei P.S. &#8230; ma mi accorgo dei refusi sempre dopo avere premuto INVIO! La faccina non è mia, c&#8217;era una parentesi.</p>
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		<title>Di: Anonimo Fiorentino</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-108</link>
		<dc:creator>Anonimo Fiorentino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 10:26:29 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Massimo Federico, io sono davvero anonima, perché non ti conosco né tu mi conosci, quindi sorvoliamo sull&#039;avere o meno la decenza di presentarsi. Non sono né una regista, né un&#039;addetta ai lavori, per cui rilassati, non c&#039;è nulla di personale nel mio commento. Ritengo che, però, se gli autori debbono subire le tue critiche, tu debba subìre (diciamo così, io però direi più &quot;accettare&quot;) anche le critiche di chi, come me, entrando qui ha avuto l&#039;impressione che niente ti sia andato bene. Tu mi dici che vuoi difendere con le unghie e con i denti gli autori. A me sembra che ti sia più compiaciuto  a smontarli... possibile che non ci siano anche pregi in ciò che hanno presentato? Se davvero sono così &quot;scarsi&quot;, allora forse è per quello che non è venuto nessuno... stando sempre a quello che mi scrivi. Ma io non credo sia così. Secondo me il genio creativo in molti di loro ha dato buoni frutti. Comunque, come si suol dire, nessun rancore. 
Erika</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Massimo Federico, io sono davvero anonima, perché non ti conosco né tu mi conosci, quindi sorvoliamo sull&#8217;avere o meno la decenza di presentarsi. Non sono né una regista, né un&#8217;addetta ai lavori, per cui rilassati, non c&#8217;è nulla di personale nel mio commento. Ritengo che, però, se gli autori debbono subire le tue critiche, tu debba subìre (diciamo così, io però direi più &#8220;accettare&#8221;) anche le critiche di chi, come me, entrando qui ha avuto l&#8217;impressione che niente ti sia andato bene. Tu mi dici che vuoi difendere con le unghie e con i denti gli autori. A me sembra che ti sia più compiaciuto  a smontarli&#8230; possibile che non ci siano anche pregi in ciò che hanno presentato? Se davvero sono così &#8220;scarsi&#8221;, allora forse è per quello che non è venuto nessuno&#8230; stando sempre a quello che mi scrivi. Ma io non credo sia così. Secondo me il genio creativo in molti di loro ha dato buoni frutti. Comunque, come si suol dire, nessun rancore.<br />
Erika</p>
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		<title>Di: Ste</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-107</link>
		<dc:creator>Ste</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 00:49:24 +0000</pubDate>
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		<description>Rileggendo, quanti errori di battitura (es. dal=da)! Si pregano i miei venticinque lettori di passare oltre...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggendo, quanti errori di battitura (es. dal=da)! Si pregano i miei venticinque lettori di passare oltre&#8230;</p>
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		<title>Di: Ste</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-106</link>
		<dc:creator>Ste</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 00:33:29 +0000</pubDate>
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		<description>Eh, mi hai sgamato (anche se era ovvio...) :)
Si, sono sempre io. E ho usato pure altri tre nickname per i commenti totalmente surreali. Il &quot;morphing&quot; è una tecnica obsoleta della &quot;guerriglia comunicativa&quot; nata sul web, insieme al copia/incolla (derivato dal &quot;cut up&quot;), al nome collettivo, al &quot;flame&quot; e ad altre forme di mascheramento usate (a sproposito) da troll, netkook e altra gente poco raccomandabile e, come azione artistica, ad esempio dal (dai) Luther Blissett/Wu Ming. 
VDAP è Vico dell&#039;amor perfetto, KOMMANDOH deriva dal &quot;Mekanik Destruktiv Kommandoh&quot;, titolo di un disco del più famoso gruppo di rock progressivo francese degli anni 70, i Magma di Christian Vander, i quali cantavano in un&#039;immaginaria lingua artificiale (quindi dotata di lessico, grammatica e sintassi valide) chiamata kobaiano. Stendo invce un velo sui due signori da me nominati come pietra di paragone (come fanno a vendere, per me è un mistero!) ma ti lascio un link, se proprio tu fossi curioso: http://www.gigione.org/ 
Per il resto, a parte una velata tristezza, ormai spazzata via dal tempo, per aver visto &quot;picconare&quot; (che brutto termine, mi ricorda Cossiga...) tanti nomi noti e ignoti che, però, hanno già chiarito per conto loro, considero il titolo di cui in oggetto un prodotto cattocomunista per ragazzi, realizzato da un team d&#039;ispirazione religiosa, per cui non ho gli strumenti per analizzarlo o interpretarlo, posso solo dire che, considerati gli evidenti limiti, a me sembra che immagini e musica si compenetrino in maniera più che adeguata, non prevalendo un aspetto sull&#039;altro. Te lo scrivo per pura curiosità ma sai in quanti pomeriggi abbiamo composto ed eseguito le musiche? Due. Basandoci su melodie fischiettate al cellulare dal Giorgio... :) E grazie al cielo abbiamo trovato almeno una cantante dalla vocalità &quot;matura&quot;, sofferta ed interessante: dovresti sentire la prima versione, eseguita da ragazzi di una scuola di canto che, per quanto entusiasti e piacevoli nella loro acerbità, contribuivano ancor più a quel clima da kermesse festivalbariana-sanremese che, in definitiva, non interessa poi a nessuno (e tu ne sei conferma, e rimangano in engrave le tue parole ai posteri, almeno la prossima volta avrò un argomento oggettivo da opporre a richieste di veicolare messaggi adusati, usare cifre stilistiche serializzate, riprodurre cloni di mode e modi altrui che magari pure mi fanno senso, etc.). Grazie per l&#039;apprezzamento sui due cents, rimango in  dubbio sul resto ma, forse, è da imputarsi solamente a differenze caratteriali (io sono più da pacca sulla spalla, da litigio concluso con un sonoro &quot;volemose bene&quot; davanti ad un&#039;amatriciana o discutendo sui massimi sistemi  sorseggiando un Mai Tai). Concludo invitandoti a vedere &quot;Il cavaliere oscuro&quot;: io, di solito, aborro Batman ma quel film è bellissimo. Quel film che non avremmo mai potuto realizzare in Italia. Naturalmente, perché mancano i capitali. Ma anche perché manca il lavoro di squadra. Comunque, questi discorsi ci porterebbero troppo lontano per cui finisco qui.
Ciao, stammi bene e se non sarò impegnatissimo (come, purtroppo, nel periodo gefilmfestivaliero), vedrò di esser più presente ad eventuali simposi a base di sidro ed idromele alle Erbe.
Alla prossima e,,,Kobaïa is de Hündïn! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh, mi hai sgamato (anche se era ovvio&#8230;) <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Si, sono sempre io. E ho usato pure altri tre nickname per i commenti totalmente surreali. Il &#8220;morphing&#8221; è una tecnica obsoleta della &#8220;guerriglia comunicativa&#8221; nata sul web, insieme al copia/incolla (derivato dal &#8220;cut up&#8221;), al nome collettivo, al &#8220;flame&#8221; e ad altre forme di mascheramento usate (a sproposito) da troll, netkook e altra gente poco raccomandabile e, come azione artistica, ad esempio dal (dai) Luther Blissett/Wu Ming.<br />
VDAP è Vico dell&#8217;amor perfetto, KOMMANDOH deriva dal &#8220;Mekanik Destruktiv Kommandoh&#8221;, titolo di un disco del più famoso gruppo di rock progressivo francese degli anni 70, i Magma di Christian Vander, i quali cantavano in un&#8217;immaginaria lingua artificiale (quindi dotata di lessico, grammatica e sintassi valide) chiamata kobaiano. Stendo invce un velo sui due signori da me nominati come pietra di paragone (come fanno a vendere, per me è un mistero!) ma ti lascio un link, se proprio tu fossi curioso: <a href="http://www.gigione.org/" rel="nofollow">http://www.gigione.org/</a><br />
Per il resto, a parte una velata tristezza, ormai spazzata via dal tempo, per aver visto &#8220;picconare&#8221; (che brutto termine, mi ricorda Cossiga&#8230;) tanti nomi noti e ignoti che, però, hanno già chiarito per conto loro, considero il titolo di cui in oggetto un prodotto cattocomunista per ragazzi, realizzato da un team d&#8217;ispirazione religiosa, per cui non ho gli strumenti per analizzarlo o interpretarlo, posso solo dire che, considerati gli evidenti limiti, a me sembra che immagini e musica si compenetrino in maniera più che adeguata, non prevalendo un aspetto sull&#8217;altro. Te lo scrivo per pura curiosità ma sai in quanti pomeriggi abbiamo composto ed eseguito le musiche? Due. Basandoci su melodie fischiettate al cellulare dal Giorgio&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  E grazie al cielo abbiamo trovato almeno una cantante dalla vocalità &#8220;matura&#8221;, sofferta ed interessante: dovresti sentire la prima versione, eseguita da ragazzi di una scuola di canto che, per quanto entusiasti e piacevoli nella loro acerbità, contribuivano ancor più a quel clima da kermesse festivalbariana-sanremese che, in definitiva, non interessa poi a nessuno (e tu ne sei conferma, e rimangano in engrave le tue parole ai posteri, almeno la prossima volta avrò un argomento oggettivo da opporre a richieste di veicolare messaggi adusati, usare cifre stilistiche serializzate, riprodurre cloni di mode e modi altrui che magari pure mi fanno senso, etc.). Grazie per l&#8217;apprezzamento sui due cents, rimango in  dubbio sul resto ma, forse, è da imputarsi solamente a differenze caratteriali (io sono più da pacca sulla spalla, da litigio concluso con un sonoro &#8220;volemose bene&#8221; davanti ad un&#8217;amatriciana o discutendo sui massimi sistemi  sorseggiando un Mai Tai). Concludo invitandoti a vedere &#8220;Il cavaliere oscuro&#8221;: io, di solito, aborro Batman ma quel film è bellissimo. Quel film che non avremmo mai potuto realizzare in Italia. Naturalmente, perché mancano i capitali. Ma anche perché manca il lavoro di squadra. Comunque, questi discorsi ci porterebbero troppo lontano per cui finisco qui.<br />
Ciao, stammi bene e se non sarò impegnatissimo (come, purtroppo, nel periodo gefilmfestivaliero), vedrò di esser più presente ad eventuali simposi a base di sidro ed idromele alle Erbe.<br />
Alla prossima e,,,Kobaïa is de Hündïn! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Massi78</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-105</link>
		<dc:creator>Massi78</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 16:42:10 +0000</pubDate>
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		<description>VDAP KOMMANDOH (curioso nickname, posso domandare da dove deriva?):
so benissimo che quando si viene pagati per fare una cosa ci sono poche possibilità di scelte artistiche per un &quot;tecnico&quot;.
Purtroppo è la cosa più difficile, riuscire ad essere pagati per portare avanti i lavori in cui veramente si crede.
È anche vero che una volta accettata la &quot;marchetta&quot; si deve fare buon viso a cattivo gioco e cercare di trarne il miglior lavoro possibile. Ai fini del corto (immagino che tu ti riferisca a &quot;Quasi un fado&quot;) è ininfluente quale tipo di musica avresti utilizzato se avessi avuto possibilità di scelta, quello che conta è il risultato che hai ottenuto con le possibilità che ti sono state date quando hai accettato il lavoro.
Poi non ho mai preteso che il mio giudizio valga più di quello di altri, non ricordo di averlo mai detto, se sbaglio, correggimi. A me le musiche non hanno detto nulla, non mi è rimasto in testa niente e credo che per un musical questo sia un grave limite. Poi non ho mai detto che il musicista è un incapace o altro. Ho solo detto la mia. Se poi altre persone le hanno apprezzate, buon per loro e per te.
Non è certo perché a qualcuno piacciono Gigione o Jo Donatello (chi sono?), che devono piacere anche a me. No?

ANONIMO FIORENTINO:
Non ho voglia di raccontare la mia vita o la mia professione a chi non ha nemmeno la decenza di presentarsi.
Sappi che Massimo Federico, in questo caso, è la persona che si è presa il disturbo di vedersi quanti più lavori possibile al festival, tutti i film di &quot;obiettivo liguria&quot;, e che si è arrogata il diritto di esprimere la propria opinione su un blog.
Ti racconterò invece come è nato, il blog. L&#039;anno scorso assieme a pochi altri ho vissuto il festival per intero, assistendo a moltissime proiezioni, commentando e discutendo, con passione, divertimento e (perchè no) cattiveria i lavori visti in concorso. Il maggior rammarico (comune a tutto il gruppo che si era così formato) a fine festival è stata la scarsa partecipazione degli autori liguri ad una manifestazione che meriterebbe ben più rispetto ed attenzione da parte loro.
La tendenza comune era quella di arrivare per il proprio corto con quanti più amici possibile, attendere l&#039;ultimo minuto per evitare di entrare in anticipo e rischiare di vedere i lavori degli altri, e una volta finito il proprio film andarsene insalutati ospiti. Trovo che sia un comportamento provinciale ed immaturo. Uno sgarbo che il Genova Film Festival non merita.
Quest&#039;anno, ad una settimana dalla conferenza stampa ho pensato di aprire un blog sul festival e su &quot;obiettivo liguria&quot; in particolare, ho parlato con Antonella e le ho detto le mie intenzioni. Lei, pur conoscendo il mio modo ben poco diplomatico di valutare un film, ha accettato di buon grado (senza impormi nulla, tant&#039;è che leggeva i miei post molto tempo dopo che erano stati pubblicati) perché aveva il mio stesso obiettivo, portare i registi liguri allo scoperto, parlare dei propri film e difenderli con le unghie e con i denti, se necessario, da qualcuno che, bianco su nero, diceva senza censure quello che pensa.
Così questo blog ha avuto il permesso di usare i loghi del festival ed è stato linkato al sito ufficiale.
Ma alla fine di ogni post, contrariamente a quanto accade solitamente in un blog, compariva sempre la mia firma, perché quello che scrivo è la mia opinione e solo la mia. Non quella del festival o dell&#039;organizzazione (che se ha selezionato certi lavori evidentemente li ha apprezzati). Fin da subito è stata data la possibilità a tutti di partecipare come autore al blog, perché nel giudicare un film siamo tutti uguali. Richmond ha chiesto di partecipare ed è stato accolto senza che dovesse mostrare la carta d&#039;identità.
Così per rispondere alla tua domanda &quot;chi sono le persone che Giudicano?&quot;: le persone che giudicano (rigorosamente con il minuscolo), sono gli spettatori senza distinzione alcuna, te compreso/a. Io ho deciso di mettere le mie valutazioni per iscritto, e di lasciare che gli altri intervenissero. Non vedo quale difetto ci sia in tutto ciò. Nessuno qui guarda dall&#039;alto gli artisti. Ma chi ha sufficiente ego da presentare il proprio lavoro ad un festival deve anche subirne gli effetti, che possono essere complimenti e lodi, ma anche critiche e attacchi.
Per cui, se hai qualcosa da dire sul tuo lavoro (se hai un corto in concorso), o su quello di altri, dilla; se hai da dire qualcosa a me, scrivi alla mail del blog.

THE SON OF ROSEMARY&#039;S BABY:
ma sei VDAP KOMMANDOH sotto altro nickname? Già è frustrante dover parlare a dei nomignoli e non a delle persone, se poi cambi anche nickname, qui diventa la sagra del bordello. Tanto più che se sei vdap kommandoh, e cioè la persona che io credo che tu sia, ci conosciamo personalmente, pertanto potresti anche evitare l&#039;anonimato. no?
vabbeh, scusate lo sfogo.
comunque, sono d&#039;accordo con i tuoi due cents quando dici: a genova è difficile fare i film, la scena cinematografica è semi-professionale, alcuni registi ancora acerbi, e il sostegno da parte delle istituzioni quasi nullo.
Questo blog nasce infatti come luogo di confronto per gli addetti ai lavori liguri. tutti possono partecipare e dire la loro opinione. Io ho detto la mia, ho detto quali lavori mi sono piaciuti e quali no. Sono stato severo tanto con i lavori regionali, quanto con quelli nazionali. Ho dato la possibilità a chi veniva attaccato di difendere il proprio lavoro ed agli spettatori di esprimere la propria opinione. Io credo che il confronto sia un&#039;occasione di crescita. Qualcuno ha colto l&#039;occasione qualcuno ha solo guardato il dito che indica la luna.
Dissento completamente quando dici che bisogna sostenersi a vicenda, se per te sostenersi significa darsi le pacche sulle spalle e dire a tutti: hey bel lavoro...
Se un regista fa un buon lavoro lo incoraggio, se fa un lavoro mediocre o brutto, lo dico apertamente. Non credo che l&#039;ipocrisia sia un incoraggiamento.
Davanti al Sivori, quando ci siamo incontrati (sempre che tu sia chi penso io), non ti ho parlato personalmente in privato perché non avevo il tempo di addentrarmi in una discussione troppo lunga, in quel momento. Capita, se ti fossi fatto vedere più spesso forse avremmo avuto l&#039;occasione.. Ho avuto modo di parlare ad esempio con Marco Paba e a lui ho detto le cose che ho scritto anche qui. Per cui, non fartene un cruccio, anche se ti avessi parlato di quello che non mi piaceva del tuo lavoro in privato, le stesse cose le avrei scritto pubblicamente qui. Perché questo non è un blog per lisciare il pelo ad amici e conoscenti, è un blog per parlare del cinema, in particolare del cinema genovese con i suoi pregi e i suoi difetti. Senza filtri.
Comunque, a scanso di equivoci, ti invito a rileggere le ultime righe di questo blog, dove esprimo il mio compiacimento per l&#039;alta qualità dei lavori di &quot;obiettivo liguria&quot;.

Scusate il commento infinito....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>VDAP KOMMANDOH (curioso nickname, posso domandare da dove deriva?):<br />
so benissimo che quando si viene pagati per fare una cosa ci sono poche possibilità di scelte artistiche per un &#8220;tecnico&#8221;.<br />
Purtroppo è la cosa più difficile, riuscire ad essere pagati per portare avanti i lavori in cui veramente si crede.<br />
È anche vero che una volta accettata la &#8220;marchetta&#8221; si deve fare buon viso a cattivo gioco e cercare di trarne il miglior lavoro possibile. Ai fini del corto (immagino che tu ti riferisca a &#8220;Quasi un fado&#8221;) è ininfluente quale tipo di musica avresti utilizzato se avessi avuto possibilità di scelta, quello che conta è il risultato che hai ottenuto con le possibilità che ti sono state date quando hai accettato il lavoro.<br />
Poi non ho mai preteso che il mio giudizio valga più di quello di altri, non ricordo di averlo mai detto, se sbaglio, correggimi. A me le musiche non hanno detto nulla, non mi è rimasto in testa niente e credo che per un musical questo sia un grave limite. Poi non ho mai detto che il musicista è un incapace o altro. Ho solo detto la mia. Se poi altre persone le hanno apprezzate, buon per loro e per te.<br />
Non è certo perché a qualcuno piacciono Gigione o Jo Donatello (chi sono?), che devono piacere anche a me. No?</p>
<p>ANONIMO FIORENTINO:<br />
Non ho voglia di raccontare la mia vita o la mia professione a chi non ha nemmeno la decenza di presentarsi.<br />
Sappi che Massimo Federico, in questo caso, è la persona che si è presa il disturbo di vedersi quanti più lavori possibile al festival, tutti i film di &#8220;obiettivo liguria&#8221;, e che si è arrogata il diritto di esprimere la propria opinione su un blog.<br />
Ti racconterò invece come è nato, il blog. L&#8217;anno scorso assieme a pochi altri ho vissuto il festival per intero, assistendo a moltissime proiezioni, commentando e discutendo, con passione, divertimento e (perchè no) cattiveria i lavori visti in concorso. Il maggior rammarico (comune a tutto il gruppo che si era così formato) a fine festival è stata la scarsa partecipazione degli autori liguri ad una manifestazione che meriterebbe ben più rispetto ed attenzione da parte loro.<br />
La tendenza comune era quella di arrivare per il proprio corto con quanti più amici possibile, attendere l&#8217;ultimo minuto per evitare di entrare in anticipo e rischiare di vedere i lavori degli altri, e una volta finito il proprio film andarsene insalutati ospiti. Trovo che sia un comportamento provinciale ed immaturo. Uno sgarbo che il Genova Film Festival non merita.<br />
Quest&#8217;anno, ad una settimana dalla conferenza stampa ho pensato di aprire un blog sul festival e su &#8220;obiettivo liguria&#8221; in particolare, ho parlato con Antonella e le ho detto le mie intenzioni. Lei, pur conoscendo il mio modo ben poco diplomatico di valutare un film, ha accettato di buon grado (senza impormi nulla, tant&#8217;è che leggeva i miei post molto tempo dopo che erano stati pubblicati) perché aveva il mio stesso obiettivo, portare i registi liguri allo scoperto, parlare dei propri film e difenderli con le unghie e con i denti, se necessario, da qualcuno che, bianco su nero, diceva senza censure quello che pensa.<br />
Così questo blog ha avuto il permesso di usare i loghi del festival ed è stato linkato al sito ufficiale.<br />
Ma alla fine di ogni post, contrariamente a quanto accade solitamente in un blog, compariva sempre la mia firma, perché quello che scrivo è la mia opinione e solo la mia. Non quella del festival o dell&#8217;organizzazione (che se ha selezionato certi lavori evidentemente li ha apprezzati). Fin da subito è stata data la possibilità a tutti di partecipare come autore al blog, perché nel giudicare un film siamo tutti uguali. Richmond ha chiesto di partecipare ed è stato accolto senza che dovesse mostrare la carta d&#8217;identità.<br />
Così per rispondere alla tua domanda &#8220;chi sono le persone che Giudicano?&#8221;: le persone che giudicano (rigorosamente con il minuscolo), sono gli spettatori senza distinzione alcuna, te compreso/a. Io ho deciso di mettere le mie valutazioni per iscritto, e di lasciare che gli altri intervenissero. Non vedo quale difetto ci sia in tutto ciò. Nessuno qui guarda dall&#8217;alto gli artisti. Ma chi ha sufficiente ego da presentare il proprio lavoro ad un festival deve anche subirne gli effetti, che possono essere complimenti e lodi, ma anche critiche e attacchi.<br />
Per cui, se hai qualcosa da dire sul tuo lavoro (se hai un corto in concorso), o su quello di altri, dilla; se hai da dire qualcosa a me, scrivi alla mail del blog.</p>
<p>THE SON OF ROSEMARY&#8217;S BABY:<br />
ma sei VDAP KOMMANDOH sotto altro nickname? Già è frustrante dover parlare a dei nomignoli e non a delle persone, se poi cambi anche nickname, qui diventa la sagra del bordello. Tanto più che se sei vdap kommandoh, e cioè la persona che io credo che tu sia, ci conosciamo personalmente, pertanto potresti anche evitare l&#8217;anonimato. no?<br />
vabbeh, scusate lo sfogo.<br />
comunque, sono d&#8217;accordo con i tuoi due cents quando dici: a genova è difficile fare i film, la scena cinematografica è semi-professionale, alcuni registi ancora acerbi, e il sostegno da parte delle istituzioni quasi nullo.<br />
Questo blog nasce infatti come luogo di confronto per gli addetti ai lavori liguri. tutti possono partecipare e dire la loro opinione. Io ho detto la mia, ho detto quali lavori mi sono piaciuti e quali no. Sono stato severo tanto con i lavori regionali, quanto con quelli nazionali. Ho dato la possibilità a chi veniva attaccato di difendere il proprio lavoro ed agli spettatori di esprimere la propria opinione. Io credo che il confronto sia un&#8217;occasione di crescita. Qualcuno ha colto l&#8217;occasione qualcuno ha solo guardato il dito che indica la luna.<br />
Dissento completamente quando dici che bisogna sostenersi a vicenda, se per te sostenersi significa darsi le pacche sulle spalle e dire a tutti: hey bel lavoro&#8230;<br />
Se un regista fa un buon lavoro lo incoraggio, se fa un lavoro mediocre o brutto, lo dico apertamente. Non credo che l&#8217;ipocrisia sia un incoraggiamento.<br />
Davanti al Sivori, quando ci siamo incontrati (sempre che tu sia chi penso io), non ti ho parlato personalmente in privato perché non avevo il tempo di addentrarmi in una discussione troppo lunga, in quel momento. Capita, se ti fossi fatto vedere più spesso forse avremmo avuto l&#8217;occasione.. Ho avuto modo di parlare ad esempio con Marco Paba e a lui ho detto le cose che ho scritto anche qui. Per cui, non fartene un cruccio, anche se ti avessi parlato di quello che non mi piaceva del tuo lavoro in privato, le stesse cose le avrei scritto pubblicamente qui. Perché questo non è un blog per lisciare il pelo ad amici e conoscenti, è un blog per parlare del cinema, in particolare del cinema genovese con i suoi pregi e i suoi difetti. Senza filtri.<br />
Comunque, a scanso di equivoci, ti invito a rileggere le ultime righe di questo blog, dove esprimo il mio compiacimento per l&#8217;alta qualità dei lavori di &#8220;obiettivo liguria&#8221;.</p>
<p>Scusate il commento infinito&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mariuccia82</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-92</link>
		<dc:creator>Mariuccia82</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 02:07:03 +0000</pubDate>
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		<description>Ma, secondo voi, i ragazzi che leggono Ciak, vanno alla Fnac e fanno la Sdac non avranno troppe consonanti assonanti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma, secondo voi, i ragazzi che leggono Ciak, vanno alla Fnac e fanno la Sdac non avranno troppe consonanti assonanti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il quarto fratello Taviani</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-91</link>
		<dc:creator>Il quarto fratello Taviani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 01:24:33 +0000</pubDate>
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		<description>Da &quot;Filmkulturkritik technè&quot; di maggio una recensione di Fernando Bortolozzi.


&quot;Giulio che sfidò le Brigate Rosè&quot;

regia di Nazareno Strambelli, con attori non professionisti, 16mm, b/n, dur.160&#039;, produzione cinedaunia 70, visto censura 114/bis del 90-60-90.

&quot;Pellegrino Artusi avrebbe definito questa fantasiosa opera prima enogastronomica &quot;un film tutto da gustare&quot;. Sin dalla prima scena, in cui il silenzio su fondo nero viene improvvisamente interrotto da un vagito di un bambino nano urlante, provocando un emozione che non si provava dai tempi di Jodo, fino all&#039;escalation catartica in cui lo sherpa brasiliano, inseguito dalle temibili Brigate, trova rifugio in un igloo nei pressi di Cernusco Lombardone, il sottile filo (rosso) che lega eventi atopici, mostrati nella loro atipicità, si dipana in un magmatico marasma di flussi e riflussi in cui sema, semema e semantema, per un magico istante coincidono opposti, come nell&#039;alchìmia di Jung. Si può discutere sul dubbio gusto, quasi exploitation, di indugiare a lungo con la m.d.p. sui corpi nudi degli attori beffardamente spalmati di salsa rosa e gamberetti o sulla gratuità post-post modernista e neoista del pole sulla chierica del ministro, nondimeno scene madri come quella della parrucca inchiodata alla croce, vera deus ex machina della vicenda, ricorda un po&#039;il primo Bunuel, ma anche no. Certo concordiamo con il famoso glottologo ungherese Goffred Von Buglion quando, nel suo illuminante &quot;Il cinema come anafora&quot;, ricorda che &quot;mise en scene e mise en abysme appartengono al campo della rappresentazione visiva&quot; e non possiamo esimerci dal citare Monsieur De Lapalisse che scriveva: &quot;Il cinema va visto con occhi bene aperti perché solo gli stolti lo guarderebber con occhi semichiusi&quot;, peccato però per il breve raccordo in cui un sosia di Jesus Franco viene scambiato da un fan per Lucio Fulci, equivoco degno della peggior Nando Cicero come dei canovacci del vaudeville. Degna di nota, invece, la sequenza in cui un uomo con tre nasi, inalando una quantità eccessiva di aria, si gonfia come una mongolfiera, evidente citazione di Andrey Rublyov con echi di Rabelais e Jarry. Non dimentichiamo la buona prova di Giulio, attore non professionista già visto all&#039;angolo del metrò in Via Zara, che si aggira con candore, ingenuità e maldestria per il set, quasi un novello Peter Sellers, alle prese con un intrigo in cui IOR, Protocolli dei Savi di Sion, OTO, brandelli di Juan Rodolfo Wilcock e musiche di Bruno Maderna, per la verità un po&#039;insipide, pur affabulati non inficiano un lavoro di cui lo stesso maestro Pasolini avrebbe detto: &quot; Ahò, anvedi questo!&quot; mentre Apollonio di Tiana ed Arpocrate avrebbero osservato un rigoroso silenzio&quot;. (cit.)

FB</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da &#8220;Filmkulturkritik technè&#8221; di maggio una recensione di Fernando Bortolozzi.</p>
<p>&#8220;Giulio che sfidò le Brigate Rosè&#8221;</p>
<p>regia di Nazareno Strambelli, con attori non professionisti, 16mm, b/n, dur.160&#8242;, produzione cinedaunia 70, visto censura 114/bis del 90-60-90.</p>
<p>&#8220;Pellegrino Artusi avrebbe definito questa fantasiosa opera prima enogastronomica &#8220;un film tutto da gustare&#8221;. Sin dalla prima scena, in cui il silenzio su fondo nero viene improvvisamente interrotto da un vagito di un bambino nano urlante, provocando un emozione che non si provava dai tempi di Jodo, fino all&#8217;escalation catartica in cui lo sherpa brasiliano, inseguito dalle temibili Brigate, trova rifugio in un igloo nei pressi di Cernusco Lombardone, il sottile filo (rosso) che lega eventi atopici, mostrati nella loro atipicità, si dipana in un magmatico marasma di flussi e riflussi in cui sema, semema e semantema, per un magico istante coincidono opposti, come nell&#8217;alchìmia di Jung. Si può discutere sul dubbio gusto, quasi exploitation, di indugiare a lungo con la m.d.p. sui corpi nudi degli attori beffardamente spalmati di salsa rosa e gamberetti o sulla gratuità post-post modernista e neoista del pole sulla chierica del ministro, nondimeno scene madri come quella della parrucca inchiodata alla croce, vera deus ex machina della vicenda, ricorda un po&#8217;il primo Bunuel, ma anche no. Certo concordiamo con il famoso glottologo ungherese Goffred Von Buglion quando, nel suo illuminante &#8220;Il cinema come anafora&#8221;, ricorda che &#8220;mise en scene e mise en abysme appartengono al campo della rappresentazione visiva&#8221; e non possiamo esimerci dal citare Monsieur De Lapalisse che scriveva: &#8220;Il cinema va visto con occhi bene aperti perché solo gli stolti lo guarderebber con occhi semichiusi&#8221;, peccato però per il breve raccordo in cui un sosia di Jesus Franco viene scambiato da un fan per Lucio Fulci, equivoco degno della peggior Nando Cicero come dei canovacci del vaudeville. Degna di nota, invece, la sequenza in cui un uomo con tre nasi, inalando una quantità eccessiva di aria, si gonfia come una mongolfiera, evidente citazione di Andrey Rublyov con echi di Rabelais e Jarry. Non dimentichiamo la buona prova di Giulio, attore non professionista già visto all&#8217;angolo del metrò in Via Zara, che si aggira con candore, ingenuità e maldestria per il set, quasi un novello Peter Sellers, alle prese con un intrigo in cui IOR, Protocolli dei Savi di Sion, OTO, brandelli di Juan Rodolfo Wilcock e musiche di Bruno Maderna, per la verità un po&#8217;insipide, pur affabulati non inficiano un lavoro di cui lo stesso maestro Pasolini avrebbe detto: &#8221; Ahò, anvedi questo!&#8221; mentre Apollonio di Tiana ed Arpocrate avrebbero osservato un rigoroso silenzio&#8221;. (cit.)</p>
<p>FB</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Richmond</title>
		<link>http://genovafilmfestival.wordpress.com/2008/07/04/20/#comment-90</link>
		<dc:creator>Richmond</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 19:54:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genovafilmfestival.wordpress.com/?p=20#comment-90</guid>
		<description>Sicuro che stesi parlando con te?
Ti tranquillizzo: stavo rispondendo in generale, ad una serie di interventi, non sol al tuo. Anche perché quello sopra è il primo tuo commento che leggo, nonostante tu dica che hai polemizzato, qui, circa il fatto che Massimo avrebbe omesso di rivelarti certe sue considerazioni che, invece, ha poi scritto pubblicamente.
Insomma...non vedo proprio dove stia il problema: nel dire quello che si pensa? Bisogna sempre scrvere che ogni film è un capolavoro?

Ogni film è un capolavoro.
Dal prossimo anno non si farà più nessun concorso: saranno tutti vincitori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuro che stesi parlando con te?<br />
Ti tranquillizzo: stavo rispondendo in generale, ad una serie di interventi, non sol al tuo. Anche perché quello sopra è il primo tuo commento che leggo, nonostante tu dica che hai polemizzato, qui, circa il fatto che Massimo avrebbe omesso di rivelarti certe sue considerazioni che, invece, ha poi scritto pubblicamente.<br />
Insomma&#8230;non vedo proprio dove stia il problema: nel dire quello che si pensa? Bisogna sempre scrvere che ogni film è un capolavoro?</p>
<p>Ogni film è un capolavoro.<br />
Dal prossimo anno non si farà più nessun concorso: saranno tutti vincitori.</p>
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